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giovedì 26 giugno 2014

In Sudan liberata Meriam, la donna condannata a morte perché cristiana

da www.ilsole24ore.com


Meriam Yahia Ibrahim Ishag e Salwa AbugaigisMeriam Yahia Ibrahim Ishag e Salwa Abugaigis
La campagna d'opinione e di stampa e le pressioni del governo americano sulla vicenda della donna e neomadre sudanese che per amore si converte al cristianesimo e per questo è messa in prigione e condannata dalle autorità islamiche, hanno avuto successo. Meriam Yahia Ibrahim Ishag, 27 anni, è libera. «I nostri referenti di Sudan change now ci hanno confermato che le autorità sudanesi hanno rilasciato Meriam Yeya Ibrahim Ishag» scrive sulla pagina Facebook di Italians for Darfur la presidente dell'associazione, Antonella Napoli.
La donna è ora stata trasferita in un luogo sicuro. Ventiquattro ore fa il Sudan aveva convocato gli ambasciatori di Usa e Sud Sudan per verifiche dell'autenticità del documento rilasciato dalle autorità del Sud Sudan alla 26enne Meriam rilasciata lunedì dopo l'annullamento della condanna a morte per apostasia e nuovamente fermata martedì. Quando è stata fermata, la giovane stava cercando di imbarcarsi a Khartoum su un volo per Washington. Intanto il marito con passaporto americano della donna, Daniel Wani, ha detto che la coppia ha paura e che vuole lasciare il Paese. «Siamo spaventati. Per questo vogliamo andarcene il più presto possibile». «I documenti che abbiamo sono in regola», ha poi sostenuto l'uomo in commissariato con la moglie e con i loro due figli.
Secondo testimonianze raccolte, l'ultimo arresto sembra il tentativo in extremis dell'Intelligence e del Security Service sudanese — che hanno un enorme potere nella politica sudanese — affatto contenti della recente decisione della Corte di rilasciare Meriam: «riarrestare lei e la sua famiglia: è stato un modo per sottolineare questo "dispiacere" al governo sudanese».

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