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martedì 24 settembre 2013

Somalia: per la prima volta una donna alla guida della Banca centrale

da www.atlasweb.it

    di  .  Scritto  il  24 settembre 2013  alle  7:00.

Il governo di Mogadiscio ha incaricato Yussur Abrar come nuova governatrice della al posto di Abdusalam Omer, che era stato costretto a dimettersi la settimana scorsa dopo che un rapporto delle Nazioni Unite lo aveva accusato di cattiva gestione della politica monetaria nazionale.MDG : Somalia : Somali money changer
Abrar, che è la prima in a ricoprire l’incarico di governatrice della Banca centrale, ha lavorato negli ultimi 30 anni in istituti bancari ed assicurativi internazionali.
Ad annunciare la nomina di Yussur Abrar è stato un portavoce dell’ufficio della presidenza somala, che ha inoltre respinto le accuse di mala-gestione dei fondi governativi sostenendo che tutte le spese realizzate dall’ex governatore sono completamente rendicontate.
Il compito di ristrutturare il sistema monetario e finanziario somalo, dopo oltre vent’anni di guerra civile, viene considerato dai commentatori internazionali una delle principali sfide che il governo di Mogadiscio deve affrontare sulla strada della ricostruzione.

lunedì 16 settembre 2013

Sud Sudan: mancano i soldi, a rischio le elezioni del 2015

da www.atlasweb.it

    di  .  Scritto  il  16 settembre 2013  alle  7:00.

La Commissione elettorale sud-sudanese ha confermato di non aver fondi a sufficienza per finanziare l’organizzazione delle generali previste nel 2015.South Sudanese citizens wave their flags as they attend the Independence Day celebrations in the capital Juba
A dirlo è stato in una conferenza stampa il responsabile della Commissione elettorale, Mac Micah Deng, secondo il quale non è possibile neanche realizzare le operazioni di base, come organizzare una segreteria o stabilire commissioni elettorali in ciascuno stato del paese.
Deng ha sottolineato la necessità di preparare in modo adeguato l’appuntamento elettorale in modo da garantire che i risultati possano essere credibili.
La dichiarazione dell’assenza completa di qualsiasi pianificazione o strumento logistico a circa 15 mesi dal voto si aggiunge a quella fatta pochi giorni fa dal responsabile per la realizzazione del censimento, il presidente dell’Ufficio nazionale di statistica Isaiah Chol Aruai.
Aruai ha infatti ricordato come il requisito fondamentale previsto dalla costituzione per poter organizzare le elezioni sia l’aver svolto il censimento della popolazione su tutto il territorio nazionale.
In base a queste difficoltà, sono molti i commentatori politici nazionali ed internazionali che ritengono che le elezioni in Sudan del Sud non si svolgeranno prima del 2017.

lunedì 9 settembre 2013

Somalia: l’Etiopia si offre di mediare con il Puntland

da www.atlasweb.it

    di  .  Scritto  il  9 settembre 2013  alle  7:00.

Il primo ministro etiope Haile Mariam Desalegn si è detto pronto ad intervenire come mediatore tra il governo federale della e le autorità  della regione settentrionale  semiautonoma del dopo che queste ultime hanno minacciato di interrompere i loro rapporti con Mogadiscio.Ethiopia says its prime minister's death will not affect the fight against Al Qaeda.
Le dichiarazioni di Desalegne sono state rilasciate nel corso della visita del presidente del territorio del Puntaland, Abdurahman Mohamud Farole, ad Addis Abeba.
Nei giorni scorsi Farole aveva affermato che “Mogadiscio sta minacciando il concetto stesso di Stato federale. Vogliono ricreare un governo fortemente centralizzato come ai tempi di Siad Barre, dove Mogadiscio è il centro”.
Al centro del contendere c’è soprattutto la definizione delle rispettive competenze nella concessione di nuovi diritti di esplorazione petrolifera e nelle modalità di sfruttamento delle presunte risorse del sottosuolo della Puntland.
L’ ha  avuto un ruolo importante anche nei negoziati che hanno condotto all’accordo tra Mogadiscio e l’amministrazione della regione meridionale di Jubaland firmato  il 27 agosto ad Addis Abeba.

martedì 3 settembre 2013

La Costituente egiziana cambia volto: 5 donne e 20 cristiani

da www.asianews.it

EGITTO
La nuova Assemblea, convocata per stendere una bozza di Costituzione, è composta di 50 membri rappresentanti delle componenti della società egiziana. Fra i nominati anche studenti, rappresentanti della Chiesa cattolica e delle denominazioni protestanti.


Il Cairo (AsiaNews) - Il presidente ad interim Adly Mansour ha annunciato la composizione della nuova Assemblea costituente egiziana, dopo la caduta del presidente Mohammed Morsi e la sospensione della costituzione provvisoria del 2012. Nominato lo scorso 1 settembre, l'organo è incaricato di scrivere un nuovo documento che sostituirà il testo varato durante il governo a maggioranza islamista.
Formata da 50 membri, l'assemblea accoglie al suo interno diversi rappresentanti non politici della società egiziana fra cui sindacalisti, avvocati, giudici, studenti e autorità religiose. Rispetto alla precedente assemblea (dominata dagli islamisti), quella attuale ha aperto e alla donne, con cinque rappresentanti di varie associazioni, e alle minoranze religiose riservando 20 seggi a personaggi cristiani attivi nella società egiziana e ai rappresentanti di tutte le denominazioni cristiane, compresi cattolici e protestanti.
Finora le uniche critiche al nuovo organismo vengono dai movimenti islamisti. Ieri Bassam El Zarka, leader del partito salafita al-Nour, ha definito la formazione della costituente un "male che riflette il dominio della fazione della sinistra". Gli islamisti criticano la volontà dei costituenti di cancellare gli articoli della precedente costituzione riguardanti la sharia. "Tale mossa - ha continuato el Zarka - allontanerà gli egiziani dalla loro identità islamica".
La commissione inizierà i suoi lavori l'8 settembre e dovrà consegnare la bozza entro 60 giorni. Il progetto di costituzione sarà approvato con un referendum.